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Calore specifico sostanze A8.5  
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TABELLA DEI CALORI SPECIFICI PER ALCUNI TIPI DI SOSTANZE  
Solidi kJ/kg K kcal/kg °C Liquidi kJ/kg K kcal/kg °C Gas kJ/kg K kcal/kg °C  
Alluminio 0,91 Acqua 4,187 Anidride carbonica 0,84  
Argento 0,23 Alcol 2,47 Aria 0,96  
Ferro 0,46 Benzolo 1,67 Vapor d'acqua 2  
Ghiaccio 2,09 Glicerina 2,43        
Oro 0,12 Mercurio 0,14        
Ottone 0,39 Olio d'oliva 2,09        
Piombo 0,12              
Platino 0,13              
Rame 0,4              
Stagno 0,21              
Vetro 0,84              
Zinco 0,38              
                   
Il calore specifico. La quantità di energia che un corpo caldo trasferisce a uno più freddo non dipende soltanto dalla differenza tra le due temperature, ma anche dalla massa del corpo più caldo. L’energia che può trasferire la piastra di un ferro da stiro, infatti, è molto maggiore di quella che può trasferire uno spillo a parità di temperatura. Il calore è quindi una grandezza estensiva della materia. La sua unità di misura è la stessa dell’energia, che nel SI è il joule. L’effetto provocato su un corpo da una certa quantità di calore dipende dalla natura del corpo. Quando, per esempio, scaldiamo con uguali quantità di calore 1 kg di acqua e 1 kg di ferro, registriamo diverse temperature finali. Ne consegue che, al variare della natura del corpo, è diversa la quantità di calore necessaria a far aumentare di 1 K la temperatura di 1 kg di massa. Tale quantità di calore è detta calore specifico.  
                   
Il calore specifico è la quantità di energia assorbita (o ceduta) da 1 kg di materiale che provoca un aumento (o una diminuzione) di temperatura di 1 K.  
                   
L’unità di misura del calore specifico, che è una grandezza derivata, è nel SI il J/kg   K. Si utilizzano spesso anche le unità J/g   K (o °C), e cal/g   °C. Il calore specifico dell’acqua è, per esempio, 4186 J/kg   K, che corrisponde a 4,186 J/g   °C e a 1 cal/g   °C  
                   
Il calore specifico dell’acqua è molto elevato: occorre cioè molta energia per ottenere piccoli incrementi di temperatura. Il calore specifico del rame, invece, è piuttosto piccolo, per cui modeste quantità di energia provocano grandi aumenti di temperatura. Lo strumento che consente di misurare la quantità di energia trasferita è il calorimetro: quantità di energia trasferita è il calorimetro: con questo dispositivo si registrano i cambiamenti di temperatura che il trasferimento di energia provoca su un certo corpo, in genere acqua.  
                   
Tenendo conto della massa, del calore specifico e della differenza di temperatura, è possibile calcolare l'energia con la seguente formula:  
 
                   
      Q = m x c x (t2 - t1)        
      Dove         
      Q =  Calore (J)        
      m =  Massa (g)        
      c =  Calore specifico J/g °C        
      t2 e t1 =  Variazione di temperatura